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29/01/2019

LA PET THERAPY PER IL BENESSERE PSICO-FISICO UMANO

La pet therapy, recentemente ribattezzata intervento assistito con gli animali (IAA), prevede il coinvolgimento degli animali da compagnia nella cura di patologie fisiche e psichiche. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le sedute di pet therapy riducono l’ansia dei soggetti in cura, così come la pressione sanguigna, la glicemia e il battito cardiaco, stimolando invece la produzione di endorfine e, di conseguenza, dando vita ad una sensazione di euforia e felicità. Gli animali vengono impiegati specialmente negli ospedali e nelle case di cura per anziani, dove stimolano la conversazione e la comunicazione tra gli ospiti delle strutture. Questa tipologia di terapia è utile anche per i pazienti affetti da autismo, che vengono supportati nel mantenimento dell’attenzione, nello sviluppo della socialità e nella riduzione delle stereotipie comportamentali. Un aumento dell’attenzione e dell’integrazione nell’ambiente scolastico è stato registrato anche nei bambini affetti da ritardi cognitivi o da difficoltà comportamentali ed è per questo che la pet therapy sta venendo adottata da numerose strutture sanitarie con sempre maggiore frequenza; ad oggi il Policlinico di Roma, l’Ospedale Niguarda a Milano e molte comunità di recupero, tra cui il San Patrignano di Milano, hanno adottato la pet therapy per supportare i pazienti nel loro percorso di guarigione. Gli animali che lavorano negli ospedali sono naturalmente educati e selezionati perché abbiano la personalità giusta per aiutare i pazienti al meglio. Tuttavia è stato dimostrato come anche gli animali domestici, sebbene non facciano parte di un programma di pet therapy, possano aiutare i bambini che crescono con loro nello sviluppo del carattere.